Paul Cook – Il campo degli spettri (1987)

Paul Cook – Il campo degli spettri (1987)
Sopravvivere, qualunque sia l’opinione dei fatalisti e dei martiri, è sempre la cosa più importante. Anche a costo di trasformarsi in duende, creature di energia organica più simili a spettri che a esseri umani, ma capaci di vivere all’interno della solida roccia. Oggi, seicento anni dopo l’olocausto nucleare, l’esistenza dei duende rintanati nelle viscere del Kansas procede lungo binari abituali. Finché un giorno, durante una prova di risalita, Preston Kitteridge emerge alla superficie e invece di una landa desolata scopre un immenso campo di grano… percorso da titaniche trebbiatrici adornate di falce e martello. L’America è ormai popolata di pacifici agricoltori sovietici. Cosa diavolo è successo in quei seicento anni? E chi sono, adesso, i veri abitanti del continente nordamericano che, secondo gli antichi calcoli, dovrebbe essere ancora un inferno radioattivo?
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